venerdì 13 gennaio 2012




In attesa di "Rapture",l'ultimo romanzo 
della saga di Fallen in uscita in America nel 2012

Scrittrice:
Dopo essere nata e cresciuta a Dallas, ha frequentato l'università di Atlanta, in Georgia, nella quale si è diplomata come scrittrice creativa, per poi trasferirsi a Los Angeles con il marito. Tra i suoi libri più noti c'è Fallen, omonimo della saga di Fallen, cui segue il secondo libro, pubblicato nell'autunno 2010, Torment. Fallen è stato un successo internazionale, pubblicato in America nel dicembre 2009 e in Italia dalla Rizzoli nel maggio 2010, per poi essere pubblicato in altri 33 Paesi. Un altro libro pubblicato dalla scrittrice è Il Tradimento di Natalie Hargrove (The Betrayal of Natalie Hargrove), che ha raggiunto il terzo posto nella classifica Best Seller del New York Times, l'8 gennaio 2010. Appena pubblicato, Fallen è stato per sei mesi e due settimane al terzo posto nella classifica. Torment, il seguito di Fallen, è stato pubblicato il 28 settembre 2010, ed ha debuttato al primo posto nella classifica del New York Times Bestseller, rimanendo in quella posizione per tutta la settimana del 17 ottobre. L'edizione paperback di Fallen invece, ha debuttato al primo posto nella classifica. Il terzo libro della saga,Passion, è stato pubblicato negli Stati Uniti il 14 giugno 2011 ma sfortunatamente con scarsissimo riscontro da parte dei lettori,si stima un calo netto di copie vendute, l'80 % in meno rispetto a Torment e il 91 % rispetto al primo libro . Passion narra delle vite passate di Lucinda e Daniel, che viaggeranno insieme, anche se Luce non sa della presenza del suo amato, attraverso un annunziatore.
Sono in assoluto i primi libri che ho letto 
seriamente ed è la saga che
 ho amato e amo di più in assoluto <3



 è un breve romanzo dove viene raccontata 
la vita molto breve di un personaggio 
che si incontra in Eclipse:
 In questo libro ci sono vari pezzi 
di romanzi riguardanti i vampiri:

Scrittrice:
Stephenie Meyer nasce ad Hartford in Connecticut nel 1973 da Steve e Candy Morgan. Ha una famiglia molto numerosa: due sorelle, Emily e Heidi e tre fratelli Jacob, Paul e Seth. All'età di quattro anni si trasferisce a Phoenix, in Arizona dove vive, tuttora con i suoi figli e suo marito. Stephenie, di religione mormone, frequenta la Brigham Young University a Provo, nello Utah, dove ottiene una laurea in letteratura inglese. Incontra lì il marito Christian, soprannominato Pancho, in Arizona e si sposa nel 1994. Ora vivono in Arizona insieme ai tre figli: Gabe, Seth ed Eli.

domenica 8 gennaio 2012

"Guarda", mi disse, "le feroci Erine. / Quest'è Megera dal sinistro canto; / quella che piange dal destro è Aletto; / Tesifón è nel mezzo"; e tacque a tanto. / Con l'unghie si fendea ciascuna il petto / battiensi a palme e gridavan sì alto, / ch'i' mi strinsi al poeta per sospetto.  (Inferno, Canto IX, vv.45-51)

Tra i demoni che si agitano sulle mura della città infernale di Dite spiccano le figure delle tre Furie: Megera, Aletto e Tesifone. Secondo la mitologia greca esse sono figlie della Terra e dee della vendetta, viventi nel Tartaro a straziare i dannati. Erano anche considerate simbolo del rimorso, della vendetta e della punizione.
E’ significativo che siano proprio loro tra le più attive nel tentativo di ostacolare il viaggio dei due poeti . Cercherò di spiegare con semplicità il processo che tende a bloccare qualsiasi forma di cammino interiore verso la conversione e il cambiamento che sono lo scopo del viaggio che Dante sta compiendo nell’oltretomba. Quando commettiamo il male nasce subito un sentimento di sconforto e di malessere che si chiama rimorso. Più che a farci sentire il dolore per il peccato, il rimorso tende a farci cadere in uno stato di prostrazione che si chiama senso di colpa. Una sorta di cappa che ci paralizza e non ci permette di accettare i nostri limiti e gli errori commessi. Mentre il senso del peccato si apre alla luce della speranza e della misericordia, il senso di colpa ci fa cadere nel baratro della depressione psichica e spirituale trasformando la vita dell’uomo in un piccolo inferno. Il maligno è intelligente ed astuto. Prima ci lusinga e ci inganna. Una volta caduti nella sua trappola si vendica e ci punisce rivelandoci il suo volto deforme, facendoci ingoiare tutta l’amarezza per il male commesso e infine insinuando il dubbio che il perdono di Dio possa venir meno. Gli evangelisti ci dicono che Giuda, preso da rimorso, andò a impiccarsi. La conversione e il ritorno ad una vita virtuosa richiedono una presa di coscienza del male commesso (inferno), un cammino di purificazione (purgatorio) ed infine la visione e la dolcezza della misericordia divina (Paradiso). Le tre Furie, che, abbiamo già detto, rappresentano proprio la conseguenza del male commesso (il rimorso, la vendetta, e la colpa), vogliono bloccarci al primo passaggio, farci rimanere nell’amarezza e nello sconforto del peccato. Ecco perché si agitano con veemenza sulle mura di Dite bloccando Dante sulla lorda spiaggia della palude infernale. Ma Megera, Aletto e Tesifone sono ancora poca cosa: esse aprono la strada ad un altro terrificante personaggio: la Medusa.

Note:
Nacquero dal sangue di Urano mutilato dei genitali da Cronos; le Erinni o Furie erano tre: Aletto, Tisifone e Megera. Dee della maledizione e della vendetta punitrice; la loro figura era raccapricciante, venivano raffigurate come vecchie orribili con serpenti invece che capelli e con occhi di fiamma. Un'altra versione le rappresenta come geni alati con i capelli formati da serpenti, con in mano torce o fruste. Perseguitavano senza tregua il colpevole con la loro spaventosa forza, finché questo non avesse espiato il suo destino.

Secondo alcuni Aletto invece, era nata da Acheronte e dalla Notte (o da Gea, la Terra, secondo altri), il suo nome non ha ancora oggi un'etimologia univoca. Probabilmente significa "colei che non riposa", "colei che non dà requie", ma alcuni interpreti propendono per "l'indicibile", "colei il cui nome non può essere pronunciato".

Tisifore, Era incaricata di castigare i delitti di assassinio: patricidio, fratricidio, matricidio, omicidio.
Un mito racconta che si innamorò di Citerone, che uccise col morso di uno dei serpenti presenti sul suo capo.

Megera, Il nome deriva dal greco Μεγαιρα, "l'invidiosa". Megera era preposta all'invidia ed alla gelosia e induceva a commettere delitti, come l’infedeltà matrimoniale.


P.s. per chi è o si fosse interessato a queste tre figure consiglio di leggere il libro "Starcrossed" di Josephine Angelini in cui sono presenti:


venerdì 6 gennaio 2012

Medusa la sorella sovrana è una delle figlie di Forco(divinità del mare ),e di Ceto( divinità dell'oceano) nella mitologia greca, l'unica delle tre figlie ad essere mortale.Le altre sorelle sono Stenoed Euriale, tre belle ragazze o tre orribili mostri a seconda delle leggende.
Le tre sorelle sono chiamate Gorgoni.
Secondo la leggenda Poseidone si inamorò di Medusa e la portò con sè nel tempio di Atena dove la dea si vendicò trasformando i capelli della ragazza in serpenti ed i suoi occhi avrebbero trasformato in pietra chiunque li avesse guardati.
Medusa fu uccisa da Perseo, che protesse il suo sguardo con uno scudo su cui si rifletteva la figura di Medusa, e si avvicinò alle tre sorelle addormentate decapitandola con un colpo di falce.
Dalla testa decapitata di Medusa nacque il mitologico Pegaso e Crisaore.
Pegaso secondo la leggenda potrebbe essere nato dal sangue di Medusa oppure essere fuoriuscito direttamente dal collo reciso di Medusa. La dea Atena utilizzò la testa di Medusa al centro del proprio scudo per pietrificare i suoi nemici, in quanto la testa pietrificava comunque chi la guardava anche se priva del resto del corpo.

Le usanze nel mondo:
Se la notte tra il 5 e il 6 gennaio è speciale in Italia, perché si aspetta la simpatica vecchina, ecco cosa accade nel resto d'Europa:

In Francia nel giorno dell'Epifania si usa fare un dolce speciale, all'interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa.

In Islanda il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perchè da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. I festeggiamenti iniziano con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l'11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). Tutto ha fine con un falò e fuochi d'artificio.

In Spagna la sera del 5 gennaio i bambini attendono i doni dei Re Magi e mettono davanti alla porta un bicchier d'acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene un corteo durante il quale i Re Magi sfilano per le vie su dei carri riccamente decorati.

Anche in Germania i Re Magi sono protagonisti. Le persone di religione cattolica vanno a messa. Ma il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come al solito e i bambini vanno a scuola.

In Romania i bambini attendono l'arrivo dei re Magi e il 6 gennaio propongono racconti in cambio di qualche spicciolo. 

In Ungheria i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.

In Russia torna protagonista la Befana, chiamata " Babuschka", una vecchina che, accompagnata da Padre Gelo, distribuisce regali a tutti i bambini.



Leggende italiane legate alla notte dell'Epifania:
Come spesso accade, quando le ricorrenze religiose si trasformano in fenomeni popolari, fioriscono miti e leggende.

In Emilia Romagna, ad esempio, si dice che nella notte dell'Epifania le mura diventino ricotta.

Nelle Marche e in Abruzzo si dice che nel giorno della Befana gli animali si mettono a parlare, ma guai a riferire il contenuto delle loro rivelazioni!!

A Palermo si narra che i Re Magi attraversarono l'isola e fecero fiorire per incanto gli aranceti bruciati da una nevicata. 

In Calabria  le ragazze, la notte della vigilia, prima di addormentarsi, recitano una canzoncina augurale: se sogneranno una chiesa in festa o un giardino fiorito sarà per loro un anno fortunato.

In Toscana i contadini infilano la testa sotto la cappa del camino cercando di vedere le stelle; solo se ci riescono possono stappare il vino nuovo... l'annata sarà buona. 



La Leggenda della Befana:
I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perchè aveva molto lavoro da sbrigare.
Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.
E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.