venerdì 6 gennaio 2012

Medusa la sorella sovrana è una delle figlie di Forco(divinità del mare ),e di Ceto( divinità dell'oceano) nella mitologia greca, l'unica delle tre figlie ad essere mortale.Le altre sorelle sono Stenoed Euriale, tre belle ragazze o tre orribili mostri a seconda delle leggende.
Le tre sorelle sono chiamate Gorgoni.
Secondo la leggenda Poseidone si inamorò di Medusa e la portò con sè nel tempio di Atena dove la dea si vendicò trasformando i capelli della ragazza in serpenti ed i suoi occhi avrebbero trasformato in pietra chiunque li avesse guardati.
Medusa fu uccisa da Perseo, che protesse il suo sguardo con uno scudo su cui si rifletteva la figura di Medusa, e si avvicinò alle tre sorelle addormentate decapitandola con un colpo di falce.
Dalla testa decapitata di Medusa nacque il mitologico Pegaso e Crisaore.
Pegaso secondo la leggenda potrebbe essere nato dal sangue di Medusa oppure essere fuoriuscito direttamente dal collo reciso di Medusa. La dea Atena utilizzò la testa di Medusa al centro del proprio scudo per pietrificare i suoi nemici, in quanto la testa pietrificava comunque chi la guardava anche se priva del resto del corpo.

Le usanze nel mondo:
Se la notte tra il 5 e il 6 gennaio è speciale in Italia, perché si aspetta la simpatica vecchina, ecco cosa accade nel resto d'Europa:

In Francia nel giorno dell'Epifania si usa fare un dolce speciale, all'interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa.

In Islanda il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perchè da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. I festeggiamenti iniziano con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l'11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). Tutto ha fine con un falò e fuochi d'artificio.

In Spagna la sera del 5 gennaio i bambini attendono i doni dei Re Magi e mettono davanti alla porta un bicchier d'acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene un corteo durante il quale i Re Magi sfilano per le vie su dei carri riccamente decorati.

Anche in Germania i Re Magi sono protagonisti. Le persone di religione cattolica vanno a messa. Ma il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come al solito e i bambini vanno a scuola.

In Romania i bambini attendono l'arrivo dei re Magi e il 6 gennaio propongono racconti in cambio di qualche spicciolo. 

In Ungheria i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.

In Russia torna protagonista la Befana, chiamata " Babuschka", una vecchina che, accompagnata da Padre Gelo, distribuisce regali a tutti i bambini.



Leggende italiane legate alla notte dell'Epifania:
Come spesso accade, quando le ricorrenze religiose si trasformano in fenomeni popolari, fioriscono miti e leggende.

In Emilia Romagna, ad esempio, si dice che nella notte dell'Epifania le mura diventino ricotta.

Nelle Marche e in Abruzzo si dice che nel giorno della Befana gli animali si mettono a parlare, ma guai a riferire il contenuto delle loro rivelazioni!!

A Palermo si narra che i Re Magi attraversarono l'isola e fecero fiorire per incanto gli aranceti bruciati da una nevicata. 

In Calabria  le ragazze, la notte della vigilia, prima di addormentarsi, recitano una canzoncina augurale: se sogneranno una chiesa in festa o un giardino fiorito sarà per loro un anno fortunato.

In Toscana i contadini infilano la testa sotto la cappa del camino cercando di vedere le stelle; solo se ci riescono possono stappare il vino nuovo... l'annata sarà buona. 



La Leggenda della Befana:
I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perchè aveva molto lavoro da sbrigare.
Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.
E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo. 





domenica 25 dicembre 2011




Buone vacanze a tutti voi!!!
Un grazie speciale a chi mi segue 
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AUGURONI DI BUON NATALE!!!!
By Darkina Innamorata Pazza

sabato 17 dicembre 2011

Castelli di Cannero: da covo di pirati a parco degli agrumi

Questo castello, dall'insolita posizione di esser in mezzo all'acqua piuttosto che su una classica collina, fu costruito dai cinque fratelli Mazzarditi, soprannominati i "fratelli della Malpaga", che intorno al 1404 costituivano un gruppo di temutissimi briganti. Come una sorta di "pirati lacustri", dopo essersi impadroniti del borgo di Cannobio, depredavano ogni villaggio e imbarcazione che incontravano. Questo castello, chiamato per l'appunto "Castello della Malpaga" ne costituiva il loro rifugio. Avvolto nella nebbia, inespugnabile, inquietante, nessuno aveva il coraggio di avvicinarsi per riprendersi la propria refurtiva. Ma dieci anni dopo, il duca Filippo Maria Visconti, in seguito a troppe lamentele da parte degli abitanti del luogo, decise di assediare la rocca con il suo esercito, facendo arrendere i fratelli per fame e distruggendo il castello. Fu in seguito ricostruito e ristrutturato dai Borromeo nel 1520, all'epoca signori del lago, per essere utilizzato come rocca di avvistamento contro le incursioni svizzere.
La leggenda dei piedi pietrificati
Esiste un'antica leggenda legata ai fratelli Mazzarditi. Pare che un giorno volessero non solo depredare una villa nelle vicinanze, ma tramassero anche di rapire il nipotino che vi abitava con il nonno, per educarlo all'arte della pirateria come loro successore. Però uno dei malandrini ebbe la sfortuna di avvicinarsi alla dimora proprio nell'istante in cui il bimbo rivolgeva la preghiera della sera alla propria mamma defunta e al proprio babbo lontano. In quell'esatto momento i piedi del rapitore si pietrificarono, facendo fuggire via gli altri fratelli terrorizzati.
Il tesoro nascosto e i fantasmi dei pirati
Nell'arco degli anni i fratelli Mazzarditi riuscirono ad accumulare parecchie ricchezze, che forse, prima di soccombere dinnanzi al duca Filippo Maria Visconti che li conquistò, gettarono nel lago stesso. Chissà che queste acque non conservino ancora un antico tesoro! Si dice infatti che nelle giornate di folta nebbia, si scorga attorno al castello il loro veliero fantasma che ancora si aggira attorno alla loro antica dimora alla ricerca del tesoro perduto.


Si sa che il Piemonte è da sempre luogo di misteri oscuri, conserva molte "città delle streghe" e si contende luoghi in cui si sono svolte presunte stregonerie. Uno di questi è Mezzomerico.
Pare che in queste zone boschive abbiano vissuto diverse streghe nel XVII secolo. Il fatto era conosciuto a tal punto che qualsiasi fatto strano veniva giustificato come causato da loro. Il Comune conserva diversi documenti di vere e proprie testimonianze di cittadini sui sabba per richiamare il diavolo, una bestia nera e vigorosa che invitava le streghe all'orgia. Il fatto strano è che questi documenti conservano particolari al limite della pornografia!
L'inquisizione qui non ebbe tregua, molte uccisioni vengono purtroppo ancora ricordate.
Le streghe erano solite rifugiarsi neil boschi e sui monti e non a caso sul monte Veglia esistono luoghi che riportano nomi omonimi, come per esempio il Rio delle Streghe direttamente nel parco, oppure i Laghi delle Streghe, vicino ad Arona.
Non è un caso inoltre che ci troviamo vicino ai luoghi di Somma Lombardo e Golasecca, boschi in cui, incredibilmente e perchè no, inspiegabilmente ancora oggi, nel XXI secolo sono avvenuti rituali inneggianti Satana sull'orlo della follia. Ne parlarono i giornali tempo fa, vennero arrestati i responsabili, ma tutt'ora non sappiamo quanto questi boschi effettivamente possano influire sulla psiche degli uomini.