domenica 3 luglio 2011

GLI SPIRITI
GLI SPIRITI SI CLASSIFICANO IN 3 ORDINI:
Primo Ordine:Spogliati di tutte le impurità della materia. Avendo attinto la somma di perfezione di cui è suscettibile la creatura, essi non hanno più a subire nè prove, nè aspirazioni. Non essendo più soggetti alla reincarnazione in corpi mortali, è per essi la vita eterna che vivono in seno a Dio. Essi gioiscono di una felicità inalterabile, perché non soggetti ai bisogni ed alle vicissitudini della vita materiale; ma questa felicità non è quella di un'oziosità monotona che trascorrono in perpetua contemplazione. Sono Ministri di Dio del quale eseguono gli ordini per mantenere l'armonia universale. Comandano tutti gli spiriti inferiori, li aiutano a perfezionarsi ad assegnano la loro missione. Assistere gli uomini nelle loro angosce, eccitarli al bene od all' espiazione delle colpe che li allontanano dalla felicità Suprema, è per essi una dolce occupazione. Talvolta sono designati coi nomi di angeli, arcangeli o serafini. Gli uomini possono entrare in comunicazione con loro, ma ben presuntuoso sarebbe chi pretendesse tenerli ai suoi ordini. E' a torto che taluni li designano col nome di Spiriti Increati . Tali sarebbero, per tutta l'eternità pari a Dio; o se, nell'universo, potessero esistere degli altri esseri senza la volontà di Dio, Dio non sarebbe Onnipotente. Certi spiriti si sono avvalsi di questa espressione, ma non in tal senso; essi alludevano a spirito non ancora incarnato e che, da tal punto di vista, non sarebbero stati creati come gli uomini. La parola è impropria, perché da luogo ad attaccarsi alla lettera senza approfondire.Il Secondo Ordine:
Come spiriti essi suscitano dei buoni pensieri, allontanano gli uomini dalla via del male, proteggono nella vita coloro che ne sono degni e neutralizzano l'influenza degli spiriti imperfetti presso coloro che non si compiacciono di subirla. Quelli nei quali si incarnano sono buoni e benevoli verso i loro simili; essi non sono mossi nè dall' orgoglio, nè dall' egoismo, nè dall' ambizione; non provano odio, nè rancore, nè invidia, nè gelosia e praticano il bene per il bene.
A quest' ordine appartengono gli spiriti designati nelle credenze volgari sotto il nome di buoni genii, genii protettori, Spiriti del bene. Nei tempi della superstizione e dell' ignoranza ne facevano delle divinità benevoli.
Il Terzo Ordine: Hanno un predominio della materia sullo spirito. La loro propensione è al male. Ignoranza, orgoglio, egoismo, e tutte le cattive passioni che ne derivano. Essi hanno l'intuizione di Dio, ma non lo comprendono. Non sono tutti essenzialmente cattivi, in alcuni vi è più leggerezza, incoerenza e malizia che vera perversità. Gli uni non fanno nè bene nè male, ma solo per il fatto che non fanno del bene, si può denotarne l'inferiorità. Altri invece si compiacciono del male e sono soddisfatti quando hanno l'occasione di farlo. Quale che sia il loro sviluppo intellettuale, le loro idee risultano poco elevate e i loro sentimenti più o meno abbietti.Le loro conoscenze attorno al mondo spiritico sono limitate e quel poco che sanno si confonde con i pregiudizi e le idee della vita corporale. A chi li evoca non possono che fornire notizie false e incomplete, ma l'attento osservatore trova sovente nelle loro comunicazioni, per quante imperfette, la conferma delle grandi verità insegnate dagli spiriti superiori. Il loro carattere è rilevato dal loro linguaggio. Ogni spirito che nelle sue comunicazioni tradisce un cattivo pensiero, può essere destinato al terzo ordine; di conseguenza ogni cattivo pensiero che ci è suggerito deriva da uno spirito di tale ordine.Essi contemplano la felicità dei buoni e questa contemplazione costituisce per essi un tormento incessante, perché provano tutte le angosce dell' invidia e della gelosia.Essi conservano il ricordo e la percezione delle sofferenze della vita corporale e tale impressione è spesso più penosa della realtà. Essi soffrono dunque veramente dei mali che hanno sofferto e di quelli che, agli altri, hanno fatto soffrire, e siccome patiscono al ungo, credono di dover soffrire in eterno. Iddio per punirli, vuole che così credano.
Hanno il predominio dello spirito sulla materia e il desiderio del bene. Le loro qualità e il loro potere per fare il bene sono in ragione del loro grado al quale sono arrivati; gli uni hanno la scienza, gli altri la saggezza e la bontà; i più progrediti riuniscono il loro sapere alle qualità morali. Non essendo ancora completamente smaterializzati, essi conservano secondo il loro rango, le tracce dell' esistenza corporale, sia nella forma del linguaggio, sia nelle loro abitudini, nelle quali non è tutt'ora sparita qualcuna delle loro manie, altrimenti sarebbero spiriti perfetti. Essi comprendono Dio e l' infinito e gioiscono di già della dei buoni. Sono felici del bene che fanno e del male che impediscono. L' amore che li unisce è per essi la sorgente di una felicità ineffabile non alterate nè dall' invidia, nè dai pentimenti, nè dai rimorsi, nè da alcuna delle cattive passioni che sono il tormento degli spiriti imperfetti, ma tutti hanno ancora delle prove da subire sino a che non abbiano raggiunta la perfezione assoluta.


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